Chi sono – CaleidoTe
Molti di noi hanno corso per tutta la vita. Esercitatevi a fermarvi
Thich Nhat Hanh
Ciao! Che piacere averti qui
Se hai cliccato su questa pagina, forse sei curiosə di sapere qualcosa in più su di me. Ecco chi sono: mi chiamo Carolina e voglio raccontarti del mio caleidoscopio di forme e colori. Di come mi approccio alla vita, di come la sento e la analizzo.
Proprio così: sentire e analizzare. Due anime che convivono in me – una creativa, intuitiva, artistica (molto forte in passato e che oggi, a volte, fatica a mostrarsi del tutto), e una razionale, pensante, logica.
Le mie due anime
Fin da bambina ho amato l’arte. Direi che sono nata con la matita in mano, pronta a disegnare e appuntare qualcosa. Dalle matite colorate al bianco e nero, dall’inchiostro al digitale, poi la cucina, infine la fotografia. Ho sperimentato tecniche diverse e scoperto nuovi modi per esprimermi. La manualità e la creatività sono state il mio rifugio, la mia quiete nel mezzo delle tempeste. Un modo per centrarmi.
Col tempo, ho incontrato la meditazione. All’inizio per caso – grazie a un amico di penna – poi per scelta. Mi sono seduta senza aspettative né obiettivi, solo per ascoltare come stavo, nella mente e nel corpo. Per riconoscere il susseguirsi dei pensieri, e poi lasciarli andare. Da lì, il passo verso la crescita personale, lo yoga, il respiro, è stato naturale. Ho completato due corsi di coaching, una formazione RYT200 in yoga, e uno in tecniche di respirazione.
Ma c’è anche l’altra parte di me, quella più analitica. Mi piace comprendere ciò che vivo, valutarlo, riflettere, comparare, collegare. Ho trascorso gran parte della mia vita adulta seguendo questa direzione. Finché ho compreso che non tutto può essere spiegato, misurato, controllato. Alcune risposte nascono nel silenzio. Dal corpo. Dal cuore. Dalla luce che ognuno di noi porta dentro – una luce che a volte viene coperta, abbandonata, spenta.
I miei compagni di viaggio
Anche i libri, che pensavo appartenessero solo al mio lato logico, sono diventati un ponte: tra razionalità e intuizione, tra sapere ed emozione. Per me sono compagni di viaggio e crescita: non riesco proprio ad immaginare una vita senza! Ho tanti ricordi legati ai libri. Uno di questi è il passare ore nella sezione libri del supermercato mentre i miei facevano la spesa. Il tempo si fermava, mentre osservavo le copertine e sfogliavo quelle pagine profumate che sapevano di scoperta e immaginazione.
E poi è arrivata lei, la Norvegia. Ho messo piede qui la prima volta inaspettatamente. All’epoca, forse, non avevo ancora gli occhi giusti per coglierla. Ma col tempo, ci siamo incontrate davvero. A posteriori posso dire che si è trattata di una deviazione fortunata. Anni dopo, ci sono tornata per scelta. La Norvegia è scenario e compagna di viaggio in questo cammino interiore. Un luogo che, con i suoi paesaggi e i suoi silenzi, mi ha insegnato a rallentare, ad ascoltare davvero. A guardare la vita con occhi nuovi, ad apprezzare le piccole cose. A capire meglio chi sono.

Ogni frammento è parte della mia luce
Amo queste due anime che vivono in me. Insieme compongono un mosaico, un disegno in movimento, unico. Il mio.
E questo è anche l’invito che porto a te che sei arrivato/a fin qui: ascolta e accogli ogni frammento di te, perché anche ciò che ti sembra sparso o incompleto, può rivelarsi parte essenziale della tua essenza e della tua luce.
Inspirate, godetevi il vostro respiro e dite: ‘Sono arrivato’. Lo scopo è smettere di correre.
Quando espirate dite: ‘Sono a casa’, e la vostra casa comincerà a rivelarvisi.
— Thich Nhat Hanh.
Se sei arrivatə fino a qui, ti ringrazio. Ho provato a spiegarti chi sono, ma sono sicura che nel tempo avremo modo di conoscerci ancora meglio.
Scopri il cuore narrativo di CaleidoTe
Se ti va di continuare questo viaggio insieme, c’è un sentiero di parole, immagini e pensieri che si snoda nel mio blog. Ogni articolo è un frammento di luce, un riflesso del mio caleidoscopio interiore. Un invito a rallentare, osservare, sentire. Ti aspetto lì, tra le pieghe di ciò che ho vissuto e di ciò che ancora sto imparando a vedere.
Ti abbraccio,
Carolina
